Vigna Serafino

Continuità, rispetto, passione. Vigna Serafino è tutto questo.

Le viti qui ci sono sempre state e oggi, magari in fondo a un campo, o sul limitare di un bosco,  sopravvivono ancora.

Vigna Serafino si fonda sulla continuità, sulla riscoperta di un piccolo patrimonio ampelografico che i nostri nonni custodivano con cura.

Mio nonno faceva l’ambulante ma non con il truck dello street food, decine di chilometri a piedi, carico di merce, tanto che quando morì era tutto curvo e storto.

Passava con me molto tempo nella vigna, tanto che proprio lì ho iniziato a camminare e poi lo aiutavo a vendemmiare e a imbottigliare ma il mondo in quegli anni iniziò a correre.

Arrivò la TV, il telefono in casa, e poi il computer, internet. Così ci trasferimmo in città: università, lavoro, Marketing, social media…

“La vita è un lampo” mi disse mio nonno. Se n’era accorto anche lui che neanche aveva la patente e al posto della sua vigna ora c’è un garage: al destino non manca il senso dell’ironia.

Si era spaccato la schiena per quella vigna ma ne valeva la pena: il vino era conosciuto e venivano da lontano per acquistarlo o scambiarlo con altre merci.

Oggi, a quasi cinquant’anni di distanza, tra una call, un bonifico e un mal di pancia, la più consistente scoperta che ho fatto è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.

Da qui è nata Vigna Serafino.

Tutti mi danno del matto ma i vecchi del paese ricordano che, una volta, l’intera valle era un vigneto. Quindi, girando per campi e boschi, e anche vicino ad un garage, ho recuperato e ripiantato quelle viti. Chissà se il vino sarà ancora così buono.

Pasqua 2021 impianto vignetoluglio 2021

Il terreno

Dopo diversi carotaggi abbiamo individuato una piccola parcella in loc. Rovina a 460 mt di altitudine. La composizione del terreno è equilibrata con tessitura franco argillosa e buona presenza di limo e sabbia che assicurano corretto sviluppo vegetativo e eccellente qualità delle uve.

 

Lo scanso iniziale

A ottobre 2022  abbiamo proceduto con lo scanso iniziale sul terreno che non veniva lavorato da oltre 30 anni. La lavorazione ha evidenziato una componente argillosa localizzata che permetterà una moderata ritenzione idrica, utile nei periodi di siccità.

 

Fresatura e livellamento

A marzo 2023, dopo il riposo invernale del suolo, abbiamo eseguito la fresatura, che ha messo in evidenza l’abbondante presenza di ciottoli. Questi contribuiranno a un efficace drenaggio del terreno, evitando pericolosi ristagni idrici.

Messa a dimora

Ad aprile 2023 abbiamo messo a dimora le barbatelle di Malvasia Casalini e Galuson, entrambi vitigni autoctoni. In particolare il rosso Galuson, è stato scoperto e recuperato in val Ceno, a pochi kilometri da Vigna Serafino.

Germogliamento

Giugno 2023. Il vigneto prende forma, le viti si adattano benissimo al terreno con un attecchimento vicino al 100%. L’impianto è ad alta densità e a cordone speronato per garantire alta qualità e esposizione solare.

Sviluppo vegetativo

A luglio 2023 ecco l’allegagione con la formazione dei piccoli acini. Le viti hanno hanno potutto esprimere tutta la loro vigoria e abbiamo deciso di non intervenire per lasciarle sviluppare il pù liberamente possibile.

Vigneto sperimentale

Territori e vitigni dimenticati

Continuità. E passato che si rinnova. Recuperare antichi vitigni autoctoni lavorarli con le tecniche moderne. Tempo, pazienza e piegare la schiena. Questo è ciò che stiamo facendo con Vigna Serafino